L'unico vero Festival Rock del Medio Oriente ha avuto luogo a Dubai il 6 marzo 2009 presso Dubai Festival City (la Città del Festival di Dubai). Alla sua sesta edizione, il Dubai Desert Rock Festival ha rappresentato non solo lo spirito musicale dei giovani di tutte le età", ma anche la volontà di un Paese giovane per davvero (è nato infatti solo nel 1971), al passo con i tempi, se non addirittura, come spesso accade, precursore di nuove e avanzate tendenze.
Questa edizione ha offerto un parterre di ben 13 band di grande rilievo. Nel 2004, il Center Stage Management (CSM - Centro per la Gestione dello Spettacolo) decise di intraprendere una missione che non sembrava essere delle più semplici: dar vita ad un vero e proprio festival rock in Medio Oriente, una terra che non aveva ancora vissuto un rapporto diretto e profondo con questo genere musicale, sebbene esistessero già delle isole felici, soprattutto in termini di artisti e gruppi assurti anche alla fama internazionale, oltre che nel proprio Paese di orgine.
La prima edizione del Festival, che si svolse nell'arco di mezza giornata, vide la presenza di 2 rock band, i Rasmus e i Juliana Down. Malgrado il forfait delle star di maggior richiamo, i Limp Bizkit, a sole 48 ore dall'inizio del festival, si registrò una buona affluenza di pubblico.
La seconda edizione, nel 2005, vide allungarsi la durata dello show, che coprì un'intera giornata e soprattutto propose nomi affermati della scena internazionale, come The Darkness, Machine Head, Sepultura and Within Temptation, ai quali si affiancarono due rock band arabe, i Juliana Down e i Nervecell, che si esibirono per un pubblico di oltre 6.000 persone. Lo show si guadagnò quell'anno, a livello mondiale, l'appellativo di Middle East Annual Rock Festival.
Nel 2006, tra gli altri furono presenti al DDRF i Testament, Reel Big Fish, Saxon, 3 Doors Down, Megadeth e la band di Dubai Mannikind. E' stato durante la terza edizione, che il CSM ha arricchito l'offerta di numerose attrazioni extra, che intrattenessero gli ospiti tra un concerto e l'altro e coprissero l'intero arco della manifestazione, che continuava a crescere anche in termini di durata. Erano disponibili, tra l'altro, un parco di pattinaggio, parrucchieri rock decisamente sopra le righe, artisti di tatuaggi e di graffiti. Inoltre, esordì alla grande ogni forma di merchandising, naturalmente rock e soprattutto metal.
In questo spirito di costante crescita si sono svolte le ultime tre edizioni: artisti, pubblico e sponsor, tutti insieme per vivere la grande passione per la musica rock dal vivo.
Naturalmente, tutto il settore commerciale offre costantemente il suo miglior supporto al DDRF: una vasta offerta di cibo, in grado di oddisfare i gusti più vari. Molte anche le opportunità di acquistare oggetti ricordo sia dedicati alla musica che al deserto.
La rete di prevendita dei biglietti, sia in loco che on-line, consente peraltro di evitare lunghe ed estenuanti file, mentre, sotto l'aspetto della sicurezza, un grande dispiegamento di forze di polizia e di personale sanitario garantisce grande divertimento senza preoccupazioni. Infatti è consentito l'ingresso (gratuito) anche ai ragazzi al di sotto dei 12 anni, ovviamente solo se accompagnati da adulti.
Un'importante iniziativa del CSM merita infine di essere segnalata: il DDRF è portavoce della HIV/Aids Awareness Campaign (Campagna di Consapevolezza dell'HIV/AIDS). Attraverso una serie di messaggi cerca di diffondere tra il pubblico la conoscenza e l'uso dei diversi mezzi di prevenzione della diffusione di questa temibile malattia, offrendo con ogni probabilità ottimi spunti anche per altre future campagne di sensibilizzazione.
Immagine per gentile concessione di Dubai’s DTCM







