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Orario negli Emirati

 

Buono a sapersi

Buono a sapersi prima di raggiungere gli Emirati Arabi

Tanti utili "segreti" e suggerimenti per rendere l'arrivo e il soggiorno negli Emirati confortevoli e ricchi di fascino. Arricchendosi delle differenze culturali, scoprendo piccoli riti del vivere quotidiano, consuetudini e valori del mondo arabo

Buono a sapersi prima di raggiungere gli Emirati Arabi | © MyMedina s.r.l.

Potrà sembrare banale, ma un'occhiata all'orologio sarà bene darla, per potersi regolare sulla differenza di fuso orario esistente tra il proprio Paese e gli Emirati Arabi, che hanno + 4 ore rispetto all'orario del meridiano di Greenwich. Se si risiede in un Paese nel quale viene adottata l'ora legale, bisognerà tener conto che nei mesi in cui questa è in vigore, sarà necessario togliere un'ora rispetto alla differenza esistente nel periodo in cui vige invece l'ora solare. L'orologio Dubai Hotel Booking, che mostra l'ora corrente negli Emirati, potrà essere probabilmente più utile di tante parole!

Una volta verificata l'eventuale esigenza di un visto d'ingresso, in base al proprio Paese d'origine (si veda anche l'articolo "I visti per gli Emirati Arabi"), e consapevoli che in ogni caso non è necessario alcun vaccino per soggiornarvi in tutta sicurezza, sarà importante essere informati su quali e quanti beni è consentito portare con sé, per poter attraversare il varco "Nulla da dichiarare": 

  • 4 litri di alcolici di qualunque tipo (1000 ml per litro). Nel caso in cui si voglia acquistare birra, è consentito fino al numero di 24 lattine, poichè 6 lattine corrispondono ad un litro di alcolici
  • 400 sigarette (corrispondenti a 2 stecche)
  • 2 kg di tabacco
  • sigari per un valore corrispondente ad un massimo di ca. € 606 (AED 3000), considerati per uso personale
  • profumi o altri articoli da regalo per un valore corrispondente ad un massimo di ca. € 606 (AED 3000), considerati per uso personale
  • denaro contante per un valore corrispondente ad un massimo di ca. 39,999 Dhs. (ca. € 8080), anche se in altra valuta.
Il clima gioca un ruolo importante negli Emirati Arabi (si veda anche l'articolo "Il clima negli Emirati Arabi Uniti"): programmare un soggiorno includerà perciò anche la selezione dell'abbigliamento giusto. Come è noto, tutti (ma proprio tutti) gli ambienti chiusi sono climatizzati. La logica conseguenza è che possa persino occorrere una giacca leggera, che smetterà immediatamente di essere utile nei luoghi all'aperto, dove, a parte due-tre mesi d'inverno in cui il clima è fresco (mai freddo), per il resto se ne fa senza dubbio a meno (in piena estate si arriva anche a più di 45° C). Per questo e in particolare per coloro che sono particolarmente sensibili al clima, si consiglia di visitare gli Emirati da ottobre ad aprile, sebbene vada sempre sottolineato che la totale climatizzazione degli ambienti al chiuso consente una qualità di vita eccellente anche nei mesi estivi (a patto di evitare passeggiate nelle ore centrali della giornata). L'abbigliamento sarà perciò sempre estremamente fresco e leggero, i capi saranno in fibre naturali, i costumi da bagno saranno generalmente bene accetti sulle piscine e sulle spiagge; nell'insieme, l'abbigliamento da adottare sarà obiettivamente molto più disinvolto rispetto agli altri Paesi arabi, mantenendosi però sempre in contesti di buon gusto e rispetto. Altamente raccomandato è l'uso di occhiali da sole e di cappelli che proteggano efficacemente dai forti raggi solari.

Alcune regole di comportamento sono inoltre di grande utilità per stabilire un contatto positivo e piacevole con la cultura del luogo. Tra queste, senz'altro importante è quella di evitare di bere, mangiare e fumare in pubblico nelle ore di luce durante il Ramadan (si veda anche l'articolo "Ramadan"), come quella di evitare di fotografare direttamente persone e ancor più donne e/o famiglie, poiché viene considerato come una violazione di privacy e perciò offensivo. Ovviamente, laddove si fotografa una piazza, una fontana, un edificio e così via, capita che vengano fotografati anche dei passanti, il che non costituisce un problema, mentre è sgradita proprio l'intenzione di fotografare determinate persone o che queste siano al centro dell'obiettivo. L'equivoco potrebbe nascere soprattutto nei ristoranti, negli shopping mall e in generale nei luoghi circoscritti: in questi casi sarà bene non puntare la propria fotocamera in direzione di un tavolo oppure nelle vicinanze di alcune persone che, ad esempio, guardano una vetrina. Nei luoghi chiusi, in caso di dubbio, converrà comunque chiedere sempre il permesso: sarà un modo per mostrare agli emiratini rispetto e buona educazione, ripagati da altrettanto rispetto e dalla calda ospitalità araba.

L'alcool, servito in gran parte degli alberghi e dei ristoranti al loro interno - che sono numerosissimi, poiché è largamente diffuso nella cultura gastronomica araba che gli alberghi offrano diversi ristoranti nella propria struttura, aperti anche al pubblico esterno - non è invece servito nei ristoranti esterni. Si dovrà perciò evitare di bere alcool al di fuori degli alberghi.

Parlare di ristoranti e alberghi offre peraltro lo spunto per citare un altro quesito che ci si pone spesso durante un soggiorno all'estero: sarà possibile e gradito lasciare una mancia? Negli Emirati la risposta è: sì! Si consiglia di lasciarla (vanno benissimo i parametri intorno al 10% dell'importo del conto oppure qualche spicciolo per il servizio in camera), anche se, naturalmente, non è obbligatoria.

Le prese elettriche negli Emirati sono diverse dagli standard europei: hanno un ingresso triangolare (quindi a 3 fori), per cui bisognerà dotarsi degli appositi adattatori, facilmente reperibili nei negozi di elettricità, piuttosto numerosi sia negli shopping mall che per strada, a costi estremamente bassi.

La telefonia è all'avanguardia negli Emirati Arabi (si veda anche l'articolo "La telefonia negli Emirati Arabi Uniti"): già all'arrivo all'aeroporto sarà possibile acquistare schede telefoniche pre-pagate per il proprio cellulare, che consentono di comunicare all'interno del Paese a tariffe convenienti, mentre per l'estero converrà valutare di caso in caso, utilizzando i telefoni fissi nei centri telefonici pubblici o godere del comfort della propria camera d'albergo.

La settimana degli emiratini segue ritmi diversi da quella occidentale, poiché regolati dall'Islam: il giorno festivo è il venerdì, a cui si aggiunge il giovedì, come giorno pre-festivo. In pratica il fine-settimana è costituito dal giovedì e dal venerdì in generale, ma, per tutto il settore pubblico, il fine settimana inizia il giovedì pomeriggio e dura fino al sabato sera. Il primo giorno lavorativo è perciò la domenica, mentre per il privato spesso è il sabato.